Poesia di immagini - quella di Zorba Pomarè - che scaturiscono da esperienze vissute e stampate nella retina di una memoria schiettamente impressa. Piccole incisioni di nitida percezione, in cui compaiono campi, giochi, gesti, animali, piante, riti, che risalgono la china del tempo e si fissano in versi scanditi, avvolti in una musicalità discreta, spesso alimentata da un'accorta strategia di rime. Un mondo rustico, agreste, di infanzia contadina, che viene qui distillato nell'essenziale brevità di componimenti tanto espressivamente semplici quanto emotivamente efficaci.