fbevnts La crisi nella Chiesa e mons. Lefèbvre - Yves Congar - Queriniana - Libro Ancora Store
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La crisi nella Chiesa e mons. Lefèbvre

Yves Congar scrive «solo per amore della nostra chiesa e per l'unità della sua comunione». È la chiave di tutto l'opuscolo, redatto nel settembre 1976 nel vivo della vicenda: i seminaristi di Ècône e i fedeli che si riconoscono in mons. Lefebvre sono, per l'autore, «dei fratelli, ma dei fratelli che si sbagliano». Ne nasce un testo insieme critico e fraterno, che rifiuta la polemica per andare alla sostanza. Il libro procede in quattro tempi. Congar chiarisce anzitutto che cosa i rifiuti di Lefebvre mettano in gioco: dietro la contestazione del rito eucaristico di Paolo VI e delle riforme conciliari - respinti come «inficiati d'errore» - c'è la posta più alta, la comunione stessa della Chiesa. Segue una valutazione puntuale del Vaticano II sui punti più contestati: la collegialità episcopale, che non spegne l'autorità del papa ma la esercita nella comunione; l'ecumenismo; la riforma liturgica. Il terzo movimento affronta la crisi del post-concilio e ne discute le cause: non il Vaticano II in quanto tale, ma il contraccolpo di uno straordinario mutamento di civiltà e di questioni troppo a lungo rinviate. L'ultimo capitolo indica una via: «che la Chiesa sia la Chiesa», attraverso il primato della parola di Dio, la cultura storica come antidoto alle dispute e il rifiuto dello spirito settario. Completano il volume tre documenti di prima mano: la "Professione di fede" con cui Lefebvre, nel 1974, respingeva «la Roma di tendenza neo-modernista e neo-protestante»; le lettere autografe, ferme e paterne insieme, con cui Paolo VI chiedeva all'arcivescovo di rientrare nella piena comunione; e la Postfazione di Jean Guitton, «L'avvenire del concilio», che rilegge la vicenda alla luce della conversione di Newman e dello sviluppo del dogma, e ne prevede con lucidità la deriva verso la separazione. Più che un intervento d'occasione, Congar ha lasciato un breve trattato di ecclesiologia applicata: la ragione per cui, a ogni riaffiorare del caso Lefebvre, resta uno degli strumenti più limpidi per comprenderne la posta in gioco. Le consacrazioni episcopali di Ècône del luglio 2026 e la scomunica che ne è seguita ne confermano l'attualità.
Scritto da
Traduzione di
Argomento Libri Editoria religiosa Storia della chiesa
Collana Giornale di teologia, 98
Editore Queriniana
Tipologia
Libro
Pagine 104
Pubblicazione 1976
ISBN 9788839905987
 

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La crisi nella Chiesa e mons. Lefèbvre
8,00 €

 

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