Il libro, che raccoglie cinque recensioni scritte dall'autore nell'arco di un ventennio, accompagnandole con alcune considerazioni di carattere generale e metodologico, denuncia una pericolosa deriva riscontrabile da qualche tempo in un settore particolare degli studi di filologia e linguistica italiana: le edizioni di testi antichi che rivelano gravi carenze strutturali dovute ad un'ignoranza dei fondamentali del mestiere. Questa raccolta vorrebbe rivalutare il genere critico della recensione che ormai da tempo ha rinunciato alla sua nobile funzione originaria di collaborazione tra pari e di verifica dei risultati scientifici.