È una storia che sa d'amore. È il racconto di tante morti, di una in particolare. È il romanzo che consacra definitivamente il carattere malinconico, struggente, doloroso di quel tempo, spesso lungo, talvolta brevissimo, ch'è il tempo dell'attesa. Qui, però, spasmodicamente s'attende l'arrivo della morte. Pagina dopo pagina s'impara a rimettere insieme i cocci e a smontare esistenze fiorite all'ombra del sole calabrese, e arbereshe pure. E la Messicana, colei che implora di seppellirla lì, proprio lì, diverrà amica sincera di quanti, con curiosità e fiducia, giungeranno all'ultimo rigo di quest'avventura.