Ripartire dalle radici letterarie dei dibattiti che portarono alla Costituzione italiana del 1948, per ritrovare in esse le ragioni di senso di un rinnovato patto sociale, storico, etico, politico e culturale dell'intera comunità nazionale. La letteratura come prisma, capace di far emergere i conflitti, le crisi, le sensibilità, i diversi atteggiamenti dell'agire umano. Madri e Padri Costituenti che formazione scolastica e universitaria avevano ricevuto? Come agì su di loro la "memoria letteraria"? Perché Piero Calamandrei citò Foscolo, e Alcide De Gasperi si rivolse a Manzoni? Questo saggio parte da questi interrogativi, per indagare, per la prima volta, le radici letterarie della Costituzione.