Non è stupefacente né assurdo che la manifestazione più esteriore di una religione e di una civiltà come quella dell'Islam rifletta a suo modo quel che vi è di più interiore. La sostanza dell'arte è la bellezza; ora, la bellezza è una qualità divina e comporta in quanto tale un duplice aspetto: nel mondo essa è apparente, mentre in Dio, o in se stessa, è beatitudine interiore. Questo significa che lo studio dell'arte islamica, come di qualsiasi arte sacra, può condurre, verso una comprensione più o meno profonda di verità spirituali che sono alla base di tutto un mondo al tempo stesso cosmico e umano.