fbevnts Il cannocchiale - Simonde de Sismondi - Pisa University Press - Libro Ancora Store
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Il cannocchiale

Durante il suo soggiorno londinese nella primavera 1793, la famiglia Simonde visitò, tra le molte altre attrazioni turistiche, anche il telescopio di William Herschel, situato a circa 40 miglia lontano da Londra, noto come Observatory House. La possibilità di guardare alla volta celeste con questo mastodontico strumento - lungo 12 metri e con alla base uno specchio concavo di 120 cm di diametro - deve aver suscitato una forte impressione sul giovane Sismondi, all'epoca ventenne. Ci piace pensare che sia nata da quest'esperienza l'idea di intitolare il suo giornale satirico con il nome di Cannocchiale. Contrariamente a molti altri scritti, contemporanei e successivi, il testo infatti abbonda di metafore attinte all'astronomia: si legga ad esempio quando Sismondi, novello Gulliver, approda nell'isola della Superbia e tramite il cannocchiale della modestia riesce a rendersi conto che gli abitanti dell'isola, invece di essere una turba di gente rissosa, sono in realtà dei piccoli geni lillipuziani; o ancora quando definisce i baldi giovani che corteggiano le donne sposate «i satelliti minori delle belle», distanziandoli però nella loro superficialità, da quelle «comete erranti che secondo il sistema dell'Universo del Prof. Lambert, vanno da un sistema planetario a un altro, descrivendo lunghissime elipsi, ma avendo intorno a ciaschedun astro un perielio molto corto».
Scritto da
A cura di
Argomento Libri Saggistica e Varia
Editore Pisa University Press
Tipologia
Libro
Pagine 133
Pubblicazione 2017
ISBN 9788867417346
 

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Il cannocchiale
14,00 €

 

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