Milano. È l'alba di una mattina apparentemente come le altre quando Laerte Miscio - "giornalista del 'Nero su bianco', quotidiano di nuova concezione, che cerca di crearsi un suo spazio a livello nazionale - si sente chiamare all'uscita del suo giornale... è una voce destinata a cambiargli la vita quella che sente e appartiene a quello che viene considerato uno degli ultimi nella scala sociale: un barbone. Inizia così una storia intrigante e avvincente, con un ritmo che saprà coinvolgervi in un piano diabolico e scellerato, ai limite della morale e della ragionevolezza. Cappotto è un romanzo speciale, dentro al giornalismo stesso, con protagonisti cesellati con attenzione e maestria, pronti a regalarvi uno spaccato sociale non poi così irreale nella sua crudeltà.