Tommaso Mangano ha ottantadue anni, labbra dal colore inquietante e una vita che sembra un romanzo impossibile. Direttore di scuola, seduttore, giocatore, collezionista d'arte, manipolatore e uomo dai mille volti, attraversa il Novecento lasciando dietro di sé una scia di passioni, contraddizioni e ferite. Accanto a lui, la giovane moglie giapponese Arisa e la voce narrante di un amico che, tra ammirazione e disincanto, tenta di decifrare il mistero di un'esistenza fuori misura. Tra memoria, ironia e affondo psicologico, questo romanzo compone il ritratto vivido e spiazzante di un personaggio che sfugge a ogni definizione, restituendo al lettore una domanda destinata a restare aperta: quanto conosciamo davvero le persone che crediamo di aver capito?