Un Pulcinella insolito, singolare e suggestivo, messaggero dell'Altissimo, testimone a un tempo eccentrico ed esemplare della storia, che tuttavia conserva in queste pagine gustose ed incalzanti, stravolte e stravolgenti l'umana ventura, il distintivo della napoletanità ilare e ribelle, saggia e scanzonata, buffa e drammatica. "Il signore in bianco" nella vena surreale e umorosa di Bussi si fa a volta a volta simbolo di pietà e consolazione, di denunzia e partecipazione, restituendo metaforicamente un volto universale della maschera e del suo significato umano e sociale.