Annamaria, giovane donna di un paese irpino, conduce la sua esistenza contaminata dalla relazione clandestina con lo zio Alfonso. Solo attraverso la lettura riesce a fuggire dalla sua vita e dallo squallore che la circonda. Il libro Un istante di quiete regalatole da don Martino sarà un invito a cambiare il suo sguardo sul mondo. Parallelamente il commissario Everardo Dalla Noce indaga sulla presunta morte di un terrorista e l'avvelenamento di una contabile d'azienda. Un sordomuto dedito al voyeurismo restituisce il ritratto di un Sud marginale, deformato e crudele. La delicatezza sarà lo strumento per sconfiggere una modernità sempre più corrotta.