Sul nuovo fronte cambiarono le strategie, i comandi supremi e le motivazioni della guerra. Dopo un anno dalla rotta di Caporetto, le sorti si invertirono. L'esercito italiano trovò compattezza e orgoglio non nell'attaccare fuori i propri confini, ma a difendere il proprio territorio; l'esercito austro-ungarico, dopo il fallimento della battaglia del Solstizio, vide aumentare la disgregazione interna delle etnie non tedesche. La battaglia iniziata sul Grappa, proseguita sul Piave e sulle colline di Vittorio Veneto, si concluse con l'armistizio firmato a Villa Giusti. La prima guerra mondiale mise fine ad un'epoca, l'Europa delle nazioni ritenterà di risolvere i propri problemi con le armi, in attesa di un'Europa unita.