In una Genova intrigante e prodiga di incontri proficui e stimolanti, Luca è incaricato di scrivere un pezzo da giornalismo mordi-e-fuggi sul celebre angelo di Monteverde, la scultura simbolo del cimitero monumentale di Staglieno: una sua copia al Verano di Roma è stata associata a un tragico caso di cronaca nera. Ma Staglieno si offirà al narratore, con il suo impareggiabile rituale funebre scolpito nel marmo, come ben altra fonte di ispirazione; sarà l'occasione per ridare vita ai personaggi ritratti e, in un appassionante andirivieni tra passato e presente, intrecciare le loro storie con quella di un'affascinante esule.