Incontri assurdi, oggetti malvagi, appuntamenti a cui si presentano i morti in persona, incantesimi, innumerevoli insidie, pericoli in ogni istante della vita: nei racconti di questa antologia vi sono tutti segni tangibili ed evidenti della fragilità del mondo quotidiano, su cui regna, come dominatrice assoluta e incontrastata, la paura. Una paura pura e cristallina, i cui colpi incessanti non lasciano mai tregua. Soprattutto quando a narrarla è Thomas Owen, uno dei maestri assoluti del fantastico francofono, in grado di evocare le situazioni più semplici e di spogliarle del tempo e dello spazio sino a far loro assumere un connotato tanto essenziale e universale, quanto straniante.