Per Chomsky l'obbligo morale che vincola gli uomini di cultura all'impegno politico significa in primo luogo riflettere sul ruolo svolto dagli Stati Uniti nelle vicende mondiali, e sulla funzione della comunicazione e del linguaggio nel rapporto tra cittadini e potere. Dietro la maschera della pretesa buona fede e dell'imprudente idealismo che, secondo la propaganda statunitense, sarebbe all'origine dell'interventismo Usa nel mondo, l'intellettuale americano non si stanca di denunciare l'azione di gruppi di potere che proseguono cinicamente i propri interessi privati, non certo quelli della democrazia.