Nel 1997 l'UNESCO ha inserito le Cinque Terre nella lista del Patrimonio mondiale dell'Umanità come "paesaggio culturale". Oggi, a circa trent'anni di distanza, questa porzione di costa del Levante ligure è oggetto di un turismo di massa, soprattutto straniero, che ne mette a rischio l'integrità. Obiettivo di questa 'Breve storia', in linea con lo spirito della collana, è raccontare le vicende millenarie delle Cinque Terre in modo agile e snello per fornire al lettore o al turista una conoscenza che vada oltre la superficialità del "mito" evocata da un paesaggio straordinario. Almeno fino agli anni Cinquanta del ventesimo secolo, infatti, la storia delle Cinque Terre è stata aspra e faticosa come il vento che le ha sferzate. Nelle pagine del libro la fatica delle popolazioni sarà "protagonista" di un racconto cominciato in epoca romana e costellato di lotte contro la marineria pisana, le incursioni barbaresche e le difficoltà infrastrutturali. Tutto ciò potendo contare su un'economia vitivinicola sviluppatasi su ripidi terrazzamenti, o su una pesca resa difficile dagli dagli scogli che proteggono i paesi che compongono le Cinque Terre. Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore sono borghi con specifiche caratteristiche, ma nel contempo rappresentano un unicum nell'immaginario collettivo.