Questa ricerca si propone di delineare le vicende del patrimonio fondiario dell'Abbazia di Nonantola dalla fine del Settecento al primo decennio dell'Unificazione italiana: un consistente nucleo di poderi dati in affitto, dislocati nella bassa pianura modenese e bolognese, che, per effetto di provvedimenti legislativi di carattere generale del governo rivoluzionario giacobino e dei governi liberali post-unitari, vengono sottratti all'ente ecclesiastico con la devoluzione al demanio statale e la successiva vendita a privati. Ampio spazio è riservato alla trascrizione dei documenti più significativi di diversi fondi archivistici e ai rilievi cartografici che identificano i poderi abbaziali nel territorio.