Il volume ricostruisce il ruolo delle Forze Armate italiane, con particolare attenzione all'Esercito, nel contesto dei rapporti tra il Regno d'Italia e gli Alleati anglo-americani dopo l'"armistizio lungo" del 29 settembre 1943. Attraverso l'analisi delle scelte politico-militari che seguirono l'armistizio, il testo evidenzia il confronto tra la posizione britannica, orientata a limitare il contributo italiano al supporto logistico, e quella statunitense, più favorevole all'impiego operativo delle truppe italiane. Fulcro della narrazione è l'azione di Monte Marrone (31 marzo 1944), condotta dal I Raggruppamento Motorizzato sotto il comando del generale Utili, il cui successo contribuì a modificare la percezione alleata dell'Esercito italiano. L'episodio segnò un passaggio decisivo verso la costituzione del Corpo Italiano di Liberazione e rappresentò una tappa fondamentale nel processo di riorganizzazione e rinnovamento delle Forze Armate italiane nel corso della Seconda guerra mondiale.