"Amaramente amaro amore" è il viaggio dell'umanità che analizza il lato oscuro, privato, scorretto e fragile di chi smette di amare, di chi è incapace di amare, di chi resta senza amore. I poeti come aquile voraci, ossessivamente precipitandosi sugli arcipelaghi della sofferenza divorano gli scarti dell'amorosa esistenza, fiutano gli amori sventurati, venerano quelli impossibili. L'amaro è sale che ci copre, sale che ci preserva, scansarlo è inevitabile, presto o tardi ci raggiunge, ci travolge, ci sconvolge. "Amaramente amaro amore" è il canto malinconico della umana resa universale, lo squilibrio della perfezione, la voce funambola della evoluzione interiore. L'amore è una follia straordinaria, è la malattia incurabile dei poeti che senza non sanno campare. L'amore è una ferita luminosa, un uragano che ai sognatori nega l'orizzonte.