L'autrice in questa sua opera ostinatamente tenta di unire scienza e poesia, solo apparentemente antitetiche e, nel punto d'incontro, nella terra di mezzo, lì dove la cultura scientifica non si arrocca e l'umanesimo non arretra lì, le due sfere complementari, si guardano negli occhi, si tendono la mano, camminano insieme e alligna e si schiude la "Fioritura essenziale." La raccolta si compone di tre sezioni principali e, in questo humus fecondo articolato in poesia e prosa, s'impone un percorso sinuoso, ma unitario dove trova cittadinanza la poesia intimista, sociale, naturalistica, antropologica in respiro esistenziale, accarezzati da brezze metaforiche, ricorrenti, care e chiarificatrici.