Insieme a quella di milioni di uomini e di donne, la prima guerra mondiale cambiò inesorabilmente la realtà di non poche periferie. Alcune furono invase e pesantemente bombardate fin dalle primissime fasi belliche; altre ospitarono in esilio leader politici importanti e difesero con forza la scelta della neutralità; altre registrarono vicende ardite nei loro territori meno ospitali e da altre ancora si levarono coraggiose, ma per lo più isolate, le voci di opposizione a un conflitto che causò milioni di morti e pose fine all'eurocentrismo nel mondo. Il libro ricostruisce, con la scorta di due riflessioni storiografiche, queste periferie contese, violate e trasformate da una guerra terribile.