"Questo libro - scrive l'autore - nasce da un'intuizione profonda: quella che le discipline apparentemente più diverse condividano una visione comune dell'essere umano. Un essere umano non frammentato in parti stagne - corpo, mente, spirito - ma vissuto come unità sensibile, come totalità dinamica in costante dialogo con se stessa." Il tocco che cura, il corpo che pensa si colloca così al confine tra pratica terapeutica e riflessione filosofica. Il corpo è inteso come esperienza vissuta e come forma di conoscenza: un'intelligenza sensibile che ricorda, registra e orienta. Attraverso il concetto di "Io-pelle" e una lettura fenomenologica del contatto, il libro indaga in particolare il ruolo del tocco nella costruzione dell'identità e nella relazione con l'altro. Accanto alla riflessione teorica, trovano spazio pratiche di osteopatia, aromaterapia e yoga, insieme a casi clinici che offrono al lettore molti utili suggerimenti.