Dopo il titolo del 1975, per una quarantina d'anni i Golden State Warriors sono stati il manifesto di mediocrità e fallimenti nella NBA. La rinuncia a Monta Ellis sembrava l'inizio dell'ennesimo tentativo di ricostruzione, ma si è trasformata nel primo tassello di un effetto domino. Con un gioco rivoluzionario basato sul tiro da tre punti e quintetti senza un classico centro di ruolo, gli Warriors hanno collezionato record e primati, stabilendo il miglior record di sempre in una regular season: 73 vittorie e 9 sconfitte. Da Stephen Curry a Steve Kerr, da Klay Thompson a Kevin Durant, da Draymond Green a Andre Iguodala e Andrew Bogut: tutti i protagonisti di un'epoca che ha cambiato per sempre il modo di intendere e giocare la pallacanestro.