Natuzza Evolo non corrisponde all'immagine della "mistica" che forse ci si aspetterebbe: è una donna semplice e povera, con poca cultura e una figura impacciata. Eppure Marcello Pantini, come chiunque altro, del resto, quando la incontra si sente davanti ad un gigante. Con poche parole e uno smisurato amore, l'umile Santa conforta la piccola Sefora e i suoi accorati genitori, trasformando la disperazione in speranza. Con la forza nata da quell'incontro, l'autore e la sua famiglia riusciranno a resistere alle terribili difficoltà che li aspettano, e, proprio come Natuzza aveva predetto, "andrà tutto bene". Una lettura illuminante, capace di scaldare il cuore e l'anima.