E quante note si ritrovano in queste poesie che si svolgono come un blues del quotidiano, un blues visuale in cui lentamente si impone il dialogo amoroso dell'io e del tu, lontano dai canoni barthesiani, immerso in una dialettica che unisce la descrizione a tratti minimale dell'oggi, la visionarietà, l'introspezione intima, sia individuale che collettiva. [...] questo è l'universo in cui Lorenzo Liuzzi fa scorrere la sua macchina da presa in versi, mettendo a fuoco oggetti e sensazioni che, spesso, nella vita frenetica di tutti i giorni, alla maggior parte delle persone sfugge. Ma i poeti, è risaputo, esistono per farci notare ciò che non vediamo.