Nel 1882, dopo i pogrom che attraversano l'Impero Russo, Leon Pinsker pubblica Auto-Emancipazione, uno dei testi più influenti della moderna storia ebraica. La sua diagnosi è semplice e radicale. L'emancipazione civile non ha risolto la questione ebraica. Gli ebrei hanno ottenuto diritti, ma non una forma storica riconosciuta tra le nazioni. Da questa condizione nasce ciò che Pinsker descrive come una paura persistente e irrazionale: la giudeofobia. Contro l'attesa di una soluzione proveniente dall'esterno, Pinsker afferma che nessuna normalizzazione può essere concessa da altri. L'unica risposta possibile è l'auto-emancipazione: la capacità di assumere nuovamente una forma collettiva riconoscibile nella storia. A più di un secolo dalla sua pubblicazione, Auto-Emancipazione rimane un documento essenziale per comprendere le origini del pensiero nazional-ebraico e una riflessione ancora attuale sul rapporto tra identità, riconoscimento e vita collettiva.