La donna che sfidò il suo tempo per salvare un poeta e conquistare sé stessa Ugo Foscolo la chiama "donna gentile": l'unica capace di comprendere la sua inquietudine e il tormento che alimenta i suoi versi. Ma Quirina Mocenni Magiotti non è soltanto l'amante del poeta. È una donna intrappolata in un matrimonio di convenienza, soffocata da una società che le nega studio, viaggi, indipendenza. L'arrivo di Foscolo a Firenze sconvolge il suo destino: l'amore diventa rivelazione, scoperta di sé, possibilità di un'esistenza diversa. Quando il poeta è costretto all'esilio - prima a Milano, poi in Inghilterra - la loro storia sembra spezzarsi. A Londra, tra debiti e malattia, Foscolo muore lontano da tutto. Ma per Quirina la fine coincide con un nuovo inizio. Decide di recuperare e pubblicare le opere lasciate incompiute, in particolare i versi delle Grazie, trasformando un sentimento privato in una missione pubblica. Tra Firenze e Londra, tra il 1803 e il 1847, si snoda così un romanzo storico intenso e documentato che intreccia amore, politica e letteratura, incrociando figure come Silvio Pellico e Giuseppe Mazzini.