Il tema dell'orizzonte, presente nella ricerca di Strazza sin dagli anni '60, definisce un percorso di ricerca segnica e pittorica capace di manifestare le linee, le tensioni e le dinamiche alla base del gesto che segna la carta e traccia la tela. A partire dagli studi preparatori della cartella Orizzonti olandesi (1974), per la prima volta esposti in mostra, fino alle recenti opere costruite attorno alla definizione di una spazialità estrema e sconfinata, la mostra racconta l'artista inseguendo una singola linea, un segno che attraversa le sale modulandosi nelle numerose variazioni con cui l'artista rielabora "una partitura armonica fatta di tempi differenti: l'avanzare del passato che si accresce e si protende sul futuro, producendo nuovi istanti, nuovi fotogrammi, nuovi stati della sensibilità".