In una Sardegna aspra e antica, dove la legge degli uomini si intreccia con quella dell'onore e del destino, una giovane coppia vede la propria vita spezzata da un errore giudiziario. Costantino viene accusato ingiustamente di omicidio e condannato al carcere. Giovanna resta sola, povera, esposta al giudizio implacabile della comunità. Poi arriva una nuova legge: il divorzio. Per sopravvivere, Giovanna accetta di sciogliere il matrimonio e di ricominciare accanto a un altro uomo. È una scelta dolorosa, ma necessaria, che sembra chiudere per sempre il passato. Finché il destino non cambia di nuovo le carte. Quando Costantino viene finalmente riconosciuto innocente e torna libero, il mondo che aveva lasciato non esiste più. La legge ha deciso una cosa, ma il cuore e la memoria ne raccontano un'altra. Grazia Deledda costruisce una storia d'amore, colpa e destino: un romanzo in cui la giustizia degli uomini si scontra con quella della vita. Una legge può sciogliere un matrimonio. Ma non può cancellare l'amore.