Una biografia del Pasolini intellettuale, critico letterario militante e scrittore politico, attraverso la narrazione delle sue principali vicende esistenziali, esperienze intellettuali e politiche, dal fascismo ai prodromi del "compromesso storico", analizzate alla luce della psicanalisi, disciplina che egli fu fra i primissimi ad accogliere e a praticare in Italia, tanto nella sua attività critica che in quella della pubblicistica politica. Questo saggio è una necessaria archeologia del suo pensiero magmatico, contraddittorio e provocatorio, fra i più vitalistici della sua epoca.