Nel 2018 la mostra primaverile del Labirinto della Masone è intitolata a Pangea, il super-continente che 180 milioni di anni fa si spezzò, generando i continenti Laurasia e Gondwana, progenitori diretti di Africa, Asia, Europa, Oceania, Antartide. Idoli, pali totemici, feticci, maschere, urne cinerarie: il Museo di Pangea accoglie i manufatti di popolazioni immaginarie. Tutte queste "antichità" esposte - una settantina di pezzi - sono state realizzate negli ultimi dieci anni da Marco Barina, artista contemporaneo romano che, battendo il mercato delle pulci di Porta Portese e negozi dei rigattieri, cerca tra la cianfrusaglia i frantumi di un Pantheon smembrato, con lo scopo di ricomporlo e di restituirgli potenza ed efficacia.