Il romanzo nasce dal pensiero scenografico sulla casualità della vita, che si interpone nell'anima mantenendo un profondo legame con il precedente Dafne, sia dal punto di vista stilistico e che di contenuti. E come in quello le parole dell'autore incantano offrendo una nuova prospettiva al lettore, sollevando qualsiasi disagio emotivo e regalando l'armonia del connubio. L'Autore disegna congiunzioni, collega miti, mitologia e scienza con la naturalezza della pura narrazione che lo contraddistingue e che caratterizza i precedenti lavori. Qui si aggiunge un nuovo tassello: quello scientifico oltre quello storico, architettonico e culturale. Si viene così condotti in un viaggio fantastico/romantico, mai disgiunto da quello emotivo, nel quale l'Amore è sempre l'assoluto protagonista.