La diversità, un anello esistenziale che ci rende unici ed irripetibili, una porta sempre aperta verso nuovi modi di concepire la vita e di confrontarsi con gli altri e con se stessi, una fonte di innovazione e di crescita così come di cambiamenti traumatici ed irreversibili. Una parola enigmatica e controversa le cui sfumature sono strettamente legate a concetti di rifiuto, di etica, di libertà d'azione e di pensiero. Dopo averla analizzata in tutti i suoi risvolti, inserita in contesti superiori di universalità e ricercata nelle più sottili dinamiche esistenziali, l'autore conclude che "La diversità unisce pur dividendo, aggiunge sebbene elimini...". Un saggio documentato e autorevole, una scrittura fruibile e accattivante, un argomento delicato che ci riguarda tutti da vicino.