Campi Flegrei, zona a ovest di Napoli, anni '70. Il bisogno delle giovani generazioni di sentirsi parte integrante di una comunità travolta dall'onda della modernizzazione trova espressione in varie attività aggregative, in cui si sperimentano spazi e momenti di socialità alternativa. Sullo sfondo della contestazione e delle lotte operaie fa la sua comparsa un nuovo strumento di comunicazione, destinato a soddisfare quest'ansia di rinnovata partecipazione: la radio libera. Gruppi di amici animati da puro spirito di divertimento, nuclei familiari pronti a condividere la propria quotidianità, sognatori di un mondo diverso, giovani in cerca di fama: tutti possono far sentire al microfono la propria voce, le proprie idee, le proprie emozioni e aspirazioni, il proprio 'grido di libertà'. È la fine del monopolio statale sulle trasmissioni a carattere locale, una rivoluzione che parte dal basso, capace di connettere piccole realtà territoriali a fenomeni di rilevanza nazionale e internazionale. Attraverso foto, materiali pubblicitari e decine di interviste a editori, speaker, dj, giornalisti e altri protagonisti della grande stagione del boom radiofonico.