"La memoria della luce" è il racconto di una ribellione contro le tenebre. Le lastre di Luigi Mastrosanti, sopravvissute all'umidità e alla polvere delle cantine, riaprono una finestra inedita sulla vita nel Meridione d'Italia tra il XIX e il XX secolo. Flavio Brunetti raccoglie il richiamo di queste "forme eteree" e ricostruisce un mosaico di vite umane - nascite, matrimoni, partenze e addii - in cui ogni scatto è un battito d'ali nel mondo dei sentimenti. Un omaggio alla potenza dell'immagine che, sfidando l'entropia, si fa arte immortale.