Curata nel 1962 e a lungo introvabile, Magia e civiltà è un'antologia fondamentale in cui Ernesto de Martino indaga il concetto di magia non come semplice superstizione, ma attraverso la "polemica antimagica" che ha plasmato la razionalità occidentale dal Rinascimento all'età moderna. Attraverso una selezione di testi di grandi storici, antropologi e psicologi del Novecento (tra cui Garin, Frazer, Freud e Lévi-Strauss), l'opera oscilla tra la condanna del magico e il fascino per il pensiero precategoriale. Questa nuova edizione inaugura la collana Demartiniana ed è arricchita da saggi e documenti inediti che ricostruiscono il contesto storico e i rapporti intellettuali di uno dei più grandi pensatori del Novecento italiano.