"Ai pochi che mi amano e che io amo, a coloro che sentono piuttosto che a coloro che pensano, ai sognatori e a coloro che hanno fede nei sogni come nella sola realtà, offro questo libro di verità": così si apre Eureka, un testo anomalo nella produzione di Edgar Allan Poe. L'ultima opera prima di morire. Un poema in prosa sull'origine dell'universo. Una ricerca intellettuale. Una visione. Che cosa accade quando ci interroghiamo sulla bellezza del mondo? E se il modo in cui pensiamo all'universo fosse simile a un intreccio letterario? In queste pagine, Poe attraversa con abilità il confine tra scienza, logica e immaginazione, restituendo la meraviglia propria di un pensiero autentico: quello che ci ricorda che tutto è vita, vita, vita nella vita.