Dietrich von Hildebrand, tra i più grandi pensatori cattolici del Novecento e protagonista del realismo fenomenologico, offre in questo volume una meditazione rara e luminosa sul mistero della musica. Lontano dalla critica specialistica, dalla biografia e dalla semplice celebrazione, queste pagine colgono ciò che più difficilmente si lascia dire: lo spirito stesso dell'opera musicale. Con sguardo contemplativo e appassionato, Hildebrand si accosta ai tre grandi del classicismo viennese riconoscendo in ciascuno una diversa rivelazione della bellezza: in Mozart la gioia radiosa e l'armonia del vero, in Beethoven la forza interiore che trasfigura il dolore in vittoria, in Schubert la profondità poetica di una malinconia aperta all'infinito. La musica si rivela così non solo esperienza estetica, ma via privilegiata di accesso alla realtà e al senso. Arricchita da un saggio in appendice di Wagner, questa edizione italiana - tradotta e curata da Elisa Grimi - restituisce al lettore contemporaneo un testo di straordinaria intensità, introdotto dalla prefazione di Chiara Bertoglio e dalla prefazione all'edizione inglese di Manfred Honeck. Un invito ad ascoltare la musica come epifania del vero e della bellezza.