In questa acuta e originale rivisitazione moderna del tema della possessione demoniaca, i vari personaggi assumono di volta in volta sfumature salvifiche e diaboliche: Alexandre, il compagno francese di Andrea, fin dalla sua entrata in scena presenta un inquietante sdoppiamento di personalità; Benoît, l'avventura di pochi giorni, nonostante la descrizione solare degli esordi, finisce per acquisire un aspetto sinistro e le sue parole di conforto risuonano di un'eco ambigua. Veronica, l'amica che vuole ad Andrea un bene dell'anima, non sembra a ben guardare così benevola, e fin dall'inizio ne attizza le paure proponendogli sedute psicanalitiche di dubbia professionalità. E quando è proprio Andrea a trovare conforto nella ragione, ecco che tutti invece lo risospingono verso la sua psicosi sovrannaturale ("Hai mai pensato che potrebbe essere veramente quello che sembra? ... il diavolo, semplicemente").