Questo romanzo di fantapolitica, scritto nel 1903, è ambientato nel passaggio da un millennio all'altro, e racconta, in modo straordinariamente profetico, la disgregazione del mondo occidentale esattamente come la stiamo vivendo: decadenza della politica, della religione, dei costumi e della morale. Come scrisse P. Jahier, che ne curò la prima edizione italiana, questo libro nasce dall'attività di Halévy come conferenziere presso le università popolari: «Egli voleva dare a degli operai, a un pubblico ostile all'aristocrazia, alla morale e alla guerra, un'idea di quello che poteva essere un'aristocrazia, una morale, rampollata dai suoi istinti».