Il suo parlato sfocia naturalmente nella sua scrittura del testo poetico. Una scrittura totalmente metropolitana, ma bene equilibrata dal fatto che essa muove le sue radici da quella Valtellina spaccata fra sud e nord, fra sole e ombra, custodita dalla temperante gradazione del vino Inferno: nome minacciosamente emblematico che la Tirinzoni sa mitigare e temperare nei suoi versi insediati fra i popoli calamitati vicendevolmente. La sua è una scrittura protetta dal troppo rumore metropolitano mediante i doppi vetri della sua cultura.