Chi decide davvero cosa pensiamo, cosa compriamo, cosa votiamo? Non sempre sono i governi. Non sempre siamo noi. Ogni giorno algoritmi invisibili selezionano ciò che vediamo, grandi piattaforme orientano l'attenzione collettiva, fondi finanziari influenzano economie, media e infrastrutture strategiche. Viviamo dentro un sistema che promette liberta, connessione e scelta. Ma dietro lo schermo si muove una nuova architettura del potere: silenziosa, globale, spesso opaca. Questo libro indaga il legame tra Big Tech, Big Finance e crisi democratica, mostrando come informazione, consenso e sovranità siano diventati il terreno decisivo del XXI secolo. Con dati, esempi concreti e un linguaggio accessibile, l'autore accompagna il lettore dentro i meccanismi che stanno trasformando cittadini in utenti, opinioni in prodotti, democrazie in ecosistemi manipolabili. Capire questo sistema non e un esercizio teorico. E il primo passo per tornare liberi.