Con Della memoria e del vero Carlo Necandri amplia e approfondisce l'universo narrativo inaugurato in "Heures Nocturnes - o Della notte e del tempo," trasformando la fuga solitaria di Nicolò Venier in un affresco corale dell'Europa rivoluzionaria. Una commedia con il coltello in tasca, dove identità e sopravvivenza si negoziano ogni giorno. Carnale, stratificato e sensoriale, il romanzo continua a interrogare il corpo sociale del tardo Settecento: la dissoluzione delle gerarchie, la nascita di nuove forme di violenza e adattamento, il fragile equilibrio tra memoria e verità. Attraverso la lente del passato, Necandri costruisce una narrazione inquieta e profondamente contemporanea, in cui memoria e verità restano forze in tensione - e la Storia pretende sempre la sua libbra di carne.