C'è un bambino con la febbre, un nonno con mille storie, e uno spazio protetto tra le coperte dove il mondo può essere raccontato senza fare troppo male. In quel piccolo spazio, Giona impara che la sofferenza e la felicità scelgono sempre a casa da chi andare, e che le storie sono uno dei pochi strumenti che abbiamo per attraversarle. Dentro il racconto del nonno vive un'altra storia: quella di Jennie e Mattias, alle prese con una perdita improvvisa e con libri inspiegabilmente vuoti, come se le parole se ne fossero andate con chi non c'è più. Un finale ricco e a sorpresa. Un romanzo breve sulla trasmissione, sul lutto e sulla letteratura come forma d'amore. Con una missione finale che appartiene a tutti: fare in modo che le storie non vadano perdute. Età di lettura: da 7 anni.