fbevnts La nostalgia. Quando dunque si è a casa? Ulisse, Enea, Arendt - Barbara Cassin - Moretti & Vitali - Libro Ancora Store
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La nostalgia. Quando dunque si è a casa? Ulisse, Enea, Arendt

"Questo libro interroga, con la 'nostalgia', il rapporto tra patria, esilio e lingua materna. L'Odissea, che racconta le peripezie di Ulisse e del suo ritorno incessantemente differito, è il poema per eccellenza della nostalgia. Il segno, squisitamente simbolico, che Ulisse è finalmente tornato 'a casa', nella sua patria, è il letto radicato, scavato con le sue mani in una pianta d'ulivo intorno a cui ha edificato la sua dimora, un segreto che condivide con la sua sposa. Radicamento e sradicamento: ecco la nostalgia. La patria, Enea la porta con sé quando fugge da Troia in fiamme con il padre Anchise e gli dèi lari sulle spalle. Va errando di luogo in luogo finché Giunone, il cui odio lo insegue, concede di lasciargli fondare quella che diventerà Roma, ma a una condizione: che dimentichi il greco e parli, dice Virgilio, 'con una sola bocca' insieme e come i Latini. L'epopea fondatrice è anche, in questo caso, fondatrice di lingua. Avere per patria la propria lingua, per unica patria addirittura. Così, nei tempi bui in cui vive, Hannah Arendt, 'naturalizzata' nel suo esilio americano, sceglie di definirsi non rispetto a un paese o a un popolo, ma soltanto rispetto a una lingua, la lingua tedesca. È questa lingua che le manca e che vuole udire." (Dal testo introduttivo di Barbara Cassin)
Scritto da
Traduzione di
Argomenti Libri Saggistica e Varia Storia e filosofia
Libri Saggistica e Varia Società e scienze sociali
Collana Narrazioni della conoscenza, 44
Editore Moretti & Vitali
Tipologia
Libro
Pagine 100
Pubblicazione 2015
ISBN 9788871866154
 

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La nostalgia. Quando dunque si è a casa? Ulisse, Enea, Arendt
14,00 €

 

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