«Negli ultimi anni, la ricerca sul riuso e sul riciclo dei materiali ha conosciuto un notevole sviluppo, soprattutto nei campi dell'edilizia e dell'architettura. Come hanno recentemente osservato Philippe Bernardi, Philippe Dillmann e Maxime L'Héritier, questi ambiti si prestano in modo particolarmente efficace a mettere in luce gli intrecci economici, produttivi, sociali e culturali che hanno caratterizzato le società del passato. La centralità attribuita a questi ambiti di analisi deriva, secondo gli stessi autori, anche dalla presunta maggiore disponibilità di fonti - soprattutto quelle iconografiche e archeologiche - che si ritiene essere più abbondanti rispetto a quelle accessibili in altri campi di indagine. Un percorso di riflessione strutturato su questi temi si è delineato attraverso una serie di momenti di confronto significativi: dal colloquio Ideologie e pratiche del reimpiego nell'alto Medioevo tenutosi a Spoleto, i cui atti furono pubblicati nel 19993, al convegno "Il reimpiego in architettura. Recupero, trasformazione, uso", organizzato a Roma nel 2007, fino all'incontro nel 2019 organizzato da Evelyne Bukowiecki, Antonio Pizzo e Rita Volpe, e poi pubblicato come Demolire, riciclare, reinventare. La lunga vita del laterizio romano nella storia dell'architettura...» (Alessia Meneghin)