Collocandosi al crocevia tra linguaggi e tradizioni differenti, l'arte di Margherita Turewicz Lafranchi mette in dialogo pensiero, spazio e materia. Caratterizzate da un'"estetica riduttiva", le sculture e installazioni di Margherita Turewicz Lafranchi rivelano una forma astratta e essenziale, ottenuta tramite l'uso di materiali industriali sapientemente scelti sia per le loro specificità fisiche, sia per i rimandi metaforici che evocano. La monografia presenta una selezione di opere accompagnata da "disegni di pensiero", ossia disegni a matita e a penna o pennarello che non vanno intesi come semplici schizzi preparatori o progetti, bensì come appunti mentali, annotazioni visive da leggere in continuità con la produzione materiale. Il volume è completato dai contributi critici di Tiziana Lotti e Ewa Gorz?dek.