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I giochi dei surrealisti. E la scrittura automatica

Il Surrealismo si situa all'apice della fiammata legata all'esplosione dell'interesse per la psicoanalisi e al contemporaneo crollo dell'attrattiva del movimento Dada. Fu fondato (o meglio: si costituì) nel 1921-22 a Parigi e sopravvisse fino ai primi anni '60. Come avvenne per il Futurismo la vita di questa robusta costola dell'avanguardia europea si confonde con quella del suo fondatore e principale animatore, il poeta, saggista e critico d'arte André Breton (1896-1966). Nella forma che potremmo definire 'istituzionale' il Surrealismo nasce con la pubblicazione del Manifesto nel 1924, testo nel quale si legge la famosa definizione del movimento come 'puro automatismo psichico'. Il Surrealismo presuppone una precisa scelta ideologica: contrapporre al nichilismo Dada una visione che sposti la creatività artistica nel mondo insondabile dei paradigmi eterni dell'esistenza ritenuti la magmatica comune anima mundi. Questa traslazione avviene nel nome della ricerca della 'surrealtà' nel cui nome si definisce il nome e l'attività, l'esistenza stessa del movimento.
A cura di
Argomento Libri Saggistica e Varia Psicologia
Editore Biblioteca d'Orfeo
Tipologia
Libro
Pagine 112
Pubblicazione 2022
ISBN 9788895310688
 

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I giochi dei surrealisti. E la scrittura automatica
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