Giovan Francesco Pico, filosofo rinnovatore dello scetticismo pirroniano, sostenne attivamente la caccia alle streghe a Mirandola (1523), difendendola nella Strix sive de ludificatione daemonum. Questo dialogo umanistico, pur intessuto di cultura classica, ne rinnega il lascito come fonte dell'eresia stregonesca. I saggi analizzano l'originale demonologia di Pico, l'impatto sui processi emiliani e la diffusione della Strix, primo testo in volgare sull'argomento, evidenziando come Mirandola rappresenti il culmine del dibattito cinquecentesco italiano sulla stregoneria.