Tratti dal lavoro svolto da Wilfred Bion a Buenos Aires, nel 1968, questi Seminari clinici - per la prima volta tradotti in italiano - includono supervisioni, presentazioni di casi e lezioni sulla teoria psicoanalitica. Originate da registrazioni dal vivo, le pagine di questo libro sono una testimonianza viva di come Bion riusciva a collegare la complessità della sua visione teorica con la profondità della pratica clinica. A distanza di mezzo secolo, questi Seminari confermano quanto la prospettiva bioniana sulla psiche e la sua cura sia ancora un discorso molto vitale, che merita il ruolo centrale che occupa nel firmamento della psicoanalisi contemporanea. Ciò che rende davvero unico questo volume è proprio l'essere un'istantanea di Bion ripresa nel vivo del movimento e non una foto in posa: un analista che si muove da un assetto analitico kleiniano verso qualcosa che egli intuisce già, ma i cui contorni sono ancora mobili e oscuri. Bion farà di questa oscurità e di questo sperdimento occasione per aprire vie nuove di consapevolezza e proporre un assetto radicalmente nuovo dell'analista al lavoro con il paziente. Accompagnato da uno stile diretto e discorsivo, il lettore troverà alcune lezioni di approfondimento sulle ricerche epistemologiche che Bion stava conducendo negli anni '60, un seminario sulla Griglia e sulla sua rilevanza clinica, un importante confronto clinico con Horacio Hetchegoyen e, fatto inedito fino ad allora, nel Quinto Seminario la presentazione di un suo caso clinico.